Via classica, elegante e molto frequentata, che sale per una parte l’esposto spigolo, salita la prima volta dagli Ampezzani Albino Alverà e Ugo Pompanin nell’agosto del 1946.
La qualità della roccia è molto buona come la chiodatura, con la possibilità di integrare le protezioni. Itinerario di media difficoltà inserito in un contesto suggestivo e molto panoramico.
Primi salitori: A. Alverà – U. Pompanin
ACCESSO
Dal rifugio Dibona, raggiungibile in auto, si prosegue inizialmente per strada sterrata per poi proseguire sul sentiero 404 con le indicazioni per la ferrata Lipella. Giunti alla base della parete, voltare verso destra (est) ed in breve si raggiuge la base dello spigolo. Tempo di percorrenza: circa 0.50’.
DISCESA
Usciti dalla via e giunti sul pendio ghiaioso risalirlo per diversi metri fino a raggiungere la traccia di uscita delle vie che salgono il pilastro. Proseguire quindi in orizzontale il pendio in direzione della Punta Marièta, superare un canale per guadagnare la stretta ed esposta cengia che aggira la sopra citata punta, al termine della quale la traccia conduce in direzione del rifugio Giussani. Quindi, scendere nel vallone che riconduce al rifugio Dibona lungo il sentiero 403. Tempo di percorrenza: 1h 30’.
CONSIGLI
Se percorsa ad inizio stagione, considerare la presenza di neve in fase di discesa, la quale potrebbe renderla difficoltosa, da non sottovalutare per la presenza di tratti esposti.
Numero tiri
14 tiri
Gruppo
Tofane
Periodo consigliato
Giugno – settembre
Quota cima
3.225 m
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