Pur non essendo eccessivamente lunga, è reputata una delle ferrate più belle e difficili delle Dolomiti. Da sottolineare, oltre al grande impegno, anche la bellezza del paesaggio e l’ aspetto storico della zona teatro della Prima Guerra Mondiale.
L’impegno complessivo è di tutto rispetto. La breve traversata iniziale e la paretina verticale che porta alla cresta sommitale sono passaggi che ben indicano il grado di preparazione dell’escursionista.