Cortina d’Ampezzo
Intermedio
Circa 6 ore
Cristallo
Tot: 1.500 m | Ferrata: 300 m
Il percorso attrezzato vero e proprio, non molto lungo, attraversa i versanti nord e nord-ovest della Catena del Forame. I 1500m di corde fisse e i tratti con pioli di ferro permettono di superare paretine e terrazze detritiche per toccare le postazione austriache della Prima Guerra Mondiale.
Dalla Forcella Verde, inoltre, è possibile raggiungere la Forcella Grande del Cristallo e da qui, con il più facile sentiero Ivano Dibona, proseguire per Forcella Staunies e il Rifugio Guido Lorenzi (2.932 metri).
L’impegno complessivo, se si tiene conto dell’ avvicinamento e della discesa, richiede un buon livello di allenamento.
Si segue l’ex sede della linea ferroviaria, per sentiero 208. Oltrepassato un ponte di legno si trova l’indicazione per la ferrata. Si prosegue salendo per il ripido sentiero che attraversa il bosco fino a sbucare al limite delle rocce. Il sentiero piega poi a sinistra (est) e traversa arrivando a 3 caverne (Tre Fori). Quindi si intraprende un ghiaione in salita alla grande caverna e da qui a sinistra, sempre per sentiero, all’attacco.
Raggiunta con le prime corde fisse la “parete nera” la si costeggia a destra per salire poi ad un primo pendio: Cengia Bassa. Si
prosegue per rampe e un verticale canalino con un masso incastrato fino ad una seconda cengia. Per un erto sentiero si raggiunge quindi un canalone che si risale, dapprima sulla sinistra poi passando sul fondo, per arrivare a una forcella sulla cresta che, ad occidente, sale alla larga cima della Punta Ovest del Forame (2385m).
Seguendo il sentiero che attraversa i pendii erbosi si discende a sud est, si attraversano le rocce alla base della cima del Forame per poi risalire in cresta e alla Cima del de Fora. Si discende per sentiero di cresta fino alla Forcella Gialla (2400m) e quindi si attraversa, per cresta e ghiaia, fino alla Forcella Verde (da qui possibile variante per la Forcella Grande del Cristallo).
Dalla Forcella Verde si scende per ghiaione – attenzione: non arrivare fino in fondo al ghiaione (salti di roccia!), bisogna fermarsi invece a 2/3 della discesa (tabella con la deviazione) – si segue il sentiero segnato per il canalone Pra del Vecio ed incrociando il sentiero di salita lo si percorre fino al parcheggio di Cimabanche.
"Questa via ferrata è molto interessante dal punto di vista storico, è possibile vedere manufatti e baraccamenti della Prima Grande Guerra, costruiti in luoghi impervi. L’ambiente selvaggio e la scarsa frequentazione ne preservano il fascino."
Franco Gaspari
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Il prezzo comprende:
Servizio guida, attrezzatura tecnica
Attrezzatura fornita:
Set via ferrata e casco
Luogo di ritrovo:
08:30 – Ufficio Guide Alpine in Corso Italia, 69/a
NB. Se la prenotazione viene effettuata per più di 4 persone saranno 2 le Guide ad accompagnarvi.