Cortina d’Ampezzo
III e IV (IV+ un passaggio)
Approccio: 1 ora
Totale: 6/8 ore
Tofana di Rozes
Sviluppo: 1.100 m
Dislivello via: 840 m
L’itinerario classico che sale la parete sud della Tofana è senza dubbio una tra le vie più belle in Dolomiti in un ambiente maestoso e suggestivo. Seppur non difficile (dal 3 al 4 grado con alcuni passaggi di 4+) ha uno sviluppo di più di 1000 metri con un dislivello in parete di circa 800 metri.
Dal punto di vista alpinistico, la via non deve assolutamente essere sottovalutata, è infatti molto lunga e non di facile individuazione in caso di visibilità limitata. Buon allenamento e senso dell’orientamento sono due caratteristiche fondamentali per accedere a questo itinerario.
A metà e poco dopo ci sono da attraversare due anfiteatri dove la gestione della cordata è importante. Verso la fine occorre affrontare un impegnativo ed esposto traverso dove si trova anche il libro di via.
Molto suggestivi sono l’attacco nel quale si attraversa un tunnel roccioso e il camino finale con un grande masso incastrato.
L’ambiente è spettacolare ma usciti dalla via non è finita! Per raggiungere la vetta occorre salire ancora 200 m lungo la spalla sud-occidentale.
Superba e grandiosa via nel cuore della Rozes aperta nel 1901 in appena 10 ore!
Il giorno 8 agosto 2021 è stato il 120° anniversario della prima salita, effettuata dalle baronesse Rolanda e Ilona Eötvös, guidate dalle celebri guide alpine del tempo: Antonio Dimai, Agostino Verzi e Giovanni Siorpaes.
Le sorelle Rolanda e Ilona Eötvös erano due nobili ungheresi, figlie del Barone Roland, eminente scienziato ed appassionato alpinista. Dal padre ereditarono sicuramente la passione per l’alpinismo e nel corso degli anni hanno portato a termine, sempre accompagnate da guide alpine, numerose prime ascensioni in Dolomiti.
Dal rif. Lagazuoi si scende alla Forcella del Lagazuoi e si continua a scendere fino ad incrociare il sentiero 20b. Da questo si traversa sotto la cresta nord ovest del Lagazuoi Grande e quindi si sale alla Forcella Granda, da cui si raggiunge il vicino Bivacco Della Chiesa, posto nei pressi dell’attacco della ferrata.
Subito dopo il verticale attacco e una volta superato il liscio traverso orizzontale (doppia corda) posto sotto uno strapiombo, si prosegue per pareti verticali ed esposte fino alla zona mediana della parte.
Ci si sposta quindi a sinistra per tracce, fino ad un bivio da dove si continua a salire per le verticali paretine di destra (le corde di sinistra portano all’Alta Val di Fanes).
Giunti ad un terrazzino si affrontano una serie di pareti che conducono alla cresta da cui, superata un’ultima verticale placca, per facili rocce si giunge alla cima.
Si scende con funi fisse lungo il più facile ma ripido percorso attrezzato che percorre il versante nord est fino alla Selletta Fanis. Quindi si discende per ghiaioni fino a Forcella Gasser de Pot dalla quale, con il sentiero 20b, si raggiunge la Forcella Travenanzes.
Da qui, segnavia 401, con discesa fino al Passo Falzarego. In alternativa risalita fino al rif. Lagazuoi e discesa con funivia.
Da giugno a settembre
3.225 m
Affidati alle nostre Guide Alpine per un’esperienza memorabile in totale sicurezza.
NB. La prenotazione è obbligatoria entro la sera precedente.
Il prezzo comprende:
Servizio guida, attrezzatura tecnica
Ora e luogo di ritrovo:
Da concordare con la Guida
“La Tomaselli è a ragione considerata una delle più difficili ferrate delle Dolomiti. È bellissima sia per la sua linea perfetta che per l’ambiente. Itinerario da non sottovalutare con i primi cambi di temperatura autunnali. Una variante interessantissima porta alla cengia Veronesi, un’aerea cengia che richiede passo fermo e concentrazione. Per gli appassionati di storia forzuti e senza vertigini.”