Una salita “d’altri tempi” che con grande astuzia segue i punti deboli della parete fra camini rampe e cengie fino a raggiungere la famosa croce di vetta posta a 2999m.
Bella ascensione, abbastanza facile, piuttosto lunga, che richiede un po’ di attenzione nell’orientamento. Nonostante le difficoltà contenute, non è da sottovalutare in quanto sia
lungo la salita che lungo la discesa sono necessari molti cambi d’assetto se la si vuole salire in sicurezza.
La via è di solito molto frequentata in salita, e ancor più in discesa, per cui conviene evitare i giorni di punta e partire presto.
NB. Da prestare massima attenzione a non fare cadere sassi visto l’affollamento che spesso c’è su questa via. Informarsi sull’eventuale presenza di neve, la rampa iniziale spesso anche a stagione inoltrata presenta tratti innevati.